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martedì 20 maggio 2014

Net neutrality: di cosa stiamo parlando? E perche' interessa direttament l'utente

Tra gli esperti del settore si parla ormai da tempo di neutralita' della rete (cosiddetta Net neutrality). La maggior parte dei cittadini europei non sanno neppure di cosa si sta parlando, eppure e' una battaglia di civilta' e di democrazia a cui non si puo' rinunciare.
Innanzitutto una definizione:
L’Emendamento 237 del Parlamento Europeo alla recente pacchetto proposto dalla Commissione europea per promuovere il mercato unico delle comunicazioni (Connected Continent) chiarisce meglio il concetto:
“Neutralità della rete” si intende il principio in base al quale tutto il traffico internet viene trattata allo stesso modo, senza discriminazioni, limitazioni o interferenze, indipendentemente dal suo mittente, destinatario, il tipo, il contenuto, il dispositivo, servizio o applicazione.
Il BEREC, organismo europeo che riunisce tutte le autorita' nazionali delle comunicazioni e di cui quella italiana fa parte (AGCOM), in una indagine sulle cosiddette pratiche di "traffic management", ovvero la gestione del traffico sulle reti di comunicazione elettronica  praticata dai fornitori di accesso ad internet (Internet Service Provider ISP), ha evidenziato quanto segue:
un significate numero di utenti europei sono colpiti da traffic management practices che bloccanoo rallento specifiche applicazioni come ad esempio Skype, e whatsapp. In gergo si parla di pratiche di throttling, ovvero di strozzamento delle rete.
Le aziende di telecommunicazione a diversi livelli  sono estremamenti contrari al principio della neutralita' delle rete, in quanto vorrebbero fare business creando corsie preferenziale per i servizi premium, ovvero i servizi a sovrapprezzo, ad esempio la TV via internet, video on demand ed altri.
Partendo dal presupposto che si deve assicuare comunque la possibilita' ai cittadini europei di stipulare accordi con gli ISP e i content service providers, cioe' quelli che riforniscono contenuti ed applicazioni piu' sofisticate, in un successivo emendamento presentato dal Parlamento europeo si legge:
" Tali accordi non devono causare il deterioramento della qualita' dell'accesso ad internet. Inoltre le misure di traffic management non devono discriminare tra servizi ed appllicazioni in concorrenza tra di loro."
Dunque il Parlamento europeo ha ulteriormente rafforzato il principio della neutralita' della rete rispetto all'iniziale proposta delle Commisione che comuque aveva fatto della neutralita' della rete un pilastro delle sua nuova proposta legislativa.
Il BEREC recentemente, nella sua funzione di "consigliere" della Commissione europea, a questo, proposito ha accolto con favore la versione uscita dal Parlamento del pacchetto in discussione, espreminedo alcune preoccupazioni circa l'efficacia di un'eccessiva regolamentazione ed il pericolo di incertezza "legale" che metterebbe a rischio efficacia dell'intero quadro regolamentare a questo riguardo.
La proposta iniziativa or ae' al vaglio del Consiglio europeo, ovvero de Governi nazionali.

Testo approvato dal Parlamento europeo  3 Aprile 2014
Opinone del BEREC, 17 Maggio 2014






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